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Il nome di questa regione deriva da quello dei suoi antichi abitanti, i Veneti appunto, che vi giunsero in periodo preistorico cacciando gli indigeni euganei.Stemma del Veneto Territorialmente il Veneto condivide con la Lombardia ed il Trentino Alto Adige il Lago di Garda, è attraversata dal Po (il fiume più grande del nostro paese) e a nord i suoi confini sono segnati dalle Dolomiti e dalle Alpi Carniche. E' una delle più belle regioni dell'Italia settentrionale, ricca di stupendi panorami che variano dalle cime innevate delle DolomitiVeduta Marmolada e delle Alpi Carniche, all'azzurro del mare Adriatico, fino alla magia dei palazzi e dei canali di Venezia. Pochi chilometri separano il mare dalle montagne, i piccoli paesi circondati da boschi d'abete da una città unica al mondo come Venezia, gli isolotti della Laguna dalle rocce rosate delle Dolomiti. Molteplici sono gli aspetti di questa regione che, in una superficie di circa 18000 kmq, presenta montagne e valli; estesi altopiani a volte brulli e rocciosi, a volte ricoperti di boschi e di prati; colline tondeggianti e verdi, coperte di vigneti che producono alcuni dei più rinomati vini italiani; le rive del più grande lago della penisola, il Garda, dotato di un microclima molto particolare che permette, anche in una regione settentrionale, il prosperare di piante come l'oleandro, il mirto e l'olivo, tipiche delle regioni meridionali; e infine una pianura ampia, dove si susseguono campi coltivati, vigneti, frutteti, strade di grande traffico, belle città ricche d'opere d'arte, e anche centri industriali. Veduta Lago di Garda Nel quadrilatero compreso tra Venezia, Treviso, Vicenza e Padova, troviamo le ville che dal Cinquecento al Settecento i ricchissimi nobili veneziani si fecero costruire per trascorrervi i mesi estivi, sfuggendo così al caldo opprimente della città, e dove arrivavano su barche trainate da cavalli che procedevano sulla sponda dei canali e dei fiumi. Sono circa duemila queste dimore di campagna e alcune di loro vantano bellissime architetture che ricordano le facciate dei palazzi che si affacciano sul Canal Grande di Venezia, ricche di stucchi, d'affreschi, di portici e contornate di giardini e di parchi, immersi in un paesaggio splendido
La cucina veneta è una delle più ricche della penisola caratterizzata dall'uso di due elementi fondamentali: la farina di mais e le spezie che i veneziani, grandi mercanti, non solo hanno commercializzato, ma ne hanno fatto una caratteristica della loro gastronomia.

::La Storia::
Abitata già nella preistoria, fu dapprima insediamento degli Euganei, in seguito del popolo dei Paleoveneti. In epoca storica a partire dal I sec. a.C. fece parte dell'Impero Romano come Regio X Venetia et Histria. antico reperto Dopo la caduta dell'Impero Romano, fu invasa da orde di popoli di origine barbarica (Goti, Eruli, Unni e Longobardi quest'ultima invasione è descritta da Paolo Diacono nella sua Historia Langobardorum). Tra il VI e l'VIII secolo si ebbe una divisione sempre più netta tra la Venetia interna, sotto il dominio longobardo e la Venetia maritima dipendente dall'impero bizantino e dall'esarcato di Ravenna. Gran parte delle popolazioni e le autorità religiose si trasferirono dalle città dell'interno ai centri lagunari (Grado, Torcello, Caorle, oltre alle oggi scomparse Malamocco e Civitas Nova o Heraclea). Con la conquista longobarda di Ravenna alla metà dell'VIII secolo, il territorio lagunare acquista una sempre maggiore indipendenza dall'impero bizantino di cui rimane formalmente dipendente. Dal trasferimento della sede del dux bizantino da Civitas Nova sulla terraferma, a Malamocco, nelle isole lagunari (e da qui agli inizi dell'VIII secolo a "Rivoalto", l'attuale Rialto), prende origine la città di Venezia. Venezia, grazie alle immense fortune ricavate attraverso i suoi commerci marittimi e terrestri con tutto il mondo allora conosciuto, divenne la più potente tra le quattro Repubbliche marinare della penisola italica, che si contendevano il dominio commerciale delle rotte del Mediterraneo. Le 4 repubbliche marinare Espandendo il suo dominio sui territori circostanti, attorno al 1400, costituì uno stato, la Serenissima Repubblica, i cui confini si estesero oltre quelli dell'antica regio romana, comprendendo parte della Lombardia, l'Istria, la Dalmazia, e vari teritori d'Oltremare. Alla fine del XVIII secolo la Serenissima Repubblica, ormai in declino, fu invasa da Napoleone Bonaparte e da questi ceduta, dopo una serie di saccheggi e di scontri sanguinosi (Pasque Veronesi) all'Austria in cambio del Belgio. veduta di VeneziaLa Repubblica fu divisa in più parti dall'Austria, le singole parti furono delle semplici province dell'impero Austriaco, senza funzioni di Stato. Il governo austriaco fu in generale benevolo, amministrazione abbastanza efficiente ed onesta, cercò di realizzare un certo benessere per i suoi sudditi, ma non molto liberale. La parte corrispondente all'incirca all'attuale Regione Veneto, rimase così per circa 60 anni, come parte del Regno Lombardo-Veneto, sotto la dominazione dell'Impero Austro-Ungarico. Partecipò ai moti risorgimentali con l'eroica ribellione e resistenza di Venezia del 1848-1849. In seguito alla guerra Austro-Prussiana del 1866, battaglia di Sadowa, l'Austria fu sconfitta e dovette cedere il Veneto a Napoleone III. Che successivamente dopo un controverso plebiscito decise di lasciar occupare il Veneto alle truppe di casa Savoia.
Stemma del lombardo veneto Il dominio di casa Savoia non fu proficuo sotto l'aspetto economico, la pressione fiscale maggiore di quella austriaca, i servizi inferiori, e la burocrazia meno valida della proverbiale burocrazia austriaca. Alla perdita dei mercati dell'Europa centrale seguì un periodo di crisi economica. Dopo l'annessione al Regno d'Italia e sino alla I guerra mondiale ebbe luogo una intensa emigrazione dal Veneto, particolarmente verso Argentina, Uruguay e Brasile. Durante la I guerra mondiale parte del territorio subì gravi danni.
Il fenomeno dell'emigrazione riprese nel primo dopoguerra, diretto in massima parte verso gli stessi Paesi dell'America Latina che avevano ricevuto le precedenti ondate migratorie provenienti dal Veneto. Fu una emigrazione un poco meglio organizzata.

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